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Iscrizione e prima fase di accoglienza
I minori stranieri che si iscrivono per la prima volta presso il nostro istituto possono essere così individuati:
a) Alunni stranieri che si iscrivono durante l’estate o ad anno scolastico iniziato (entro il mese di febbraio) senza aver precedentemente frequentato una scuola italiana
Al momento del primo contatto con la scuola:
- il personale della segreteria:
- dà le prime informazioni sulla scuola
- richiede la documentazione (certificazione degli studi eseguiti nel
paese straniero possibilmente tradotta in italiano)
- compila la scheda di iscrizione
- chiama uno degli insegnanti referenti
- comunica le informazioni su trasporto, libri, mensa…(una volta decisa la classe di inserimento)
- gli insegnanti referenti:
- - accolgono i nuovi arrivati
- compilano la scheda informativa
- se l’alunno frequenterà la scuola elementare informano telefonicamente del nuovo arrivo l'insegnante referente per la Primaria o in sua assenza uno dei membri della Commissione Intercultura
- individuano una classe di appoggio (che potrà essere confermata o meno entro due settimane; di questa procedura informeranno la famiglia) dopo una consultazione con il preside e gli insegnanti interessati (membri della commissione e docenti delle eventuali classi di accoglienza e inserimento) tenendo conto dei seguenti criteri:
- conoscenza della lingua italiana: se l’alunno non conosce la lingua italiana è prevista la retrocessione di un anno scolastico
- anni di scuola frequentati nei paesi di origine (nei casi di scolarità irregolare può essere prevista la retrocessione di più di un anno)
- età anagrafica: non deve verificarsi un ‘eccessiva differenza di età tra il nuovo alunno e i compagni
- individuano uno o due insegnanti di riferimento (insegnante/i della classe
di appoggio) che seguirànno il percorso dell’alunno dalla prima accoglienza
all’inserimento definitivo (2 settimane)
- informano della classe di inserimento la segreteria (per rientri, mensa, orari,
libri di testo…) e i bidelli (per aggiungere un banco in classe)
- informano la famiglia sulle attività di supporto previste per gli allievi stranieri
(corsi di italiano L2, sportello, laboratorio L2) e si fanno firmare le relative
autorizzazioni
- fanno visitare la scuola all’alunno e alla famiglia (uffici, mensa, bagni, aule
varie)
- accompagnano l’alunno in classe e lo presentano agli insegnanti e ai
compagni
Le attività degli insegnanti di cui sopra saranno incentivate.
b) Alunni stranieri che arrivano dal paese d’origine dopo la fine di febbraio
Come al punto a) se si decide di iscriverli regolarmente.
Si prevede anche la possibilità di inserirli come uditori (la decisione spetta al dirigente e agli insegnanti di classe). In tale caso gli insegnanti non devono valutarli nello scrutinio finale (ammessi/non ammessi alla classe successiva), ma indicare la classe di iscrizione per l’anno scolastico successivo (vedi scheda predisposta per alunni uditori).
Inserimento
Per gli alunni individuati nei punti a) e b) l’insegnante di riferimento raccoglie ed esamina la documentazione relativa al nuovo alunno e approfondisce la sua conoscenza tramite colloqui e la somministrazione di prove pre-strutturate (in questo caso l’insegnante di riferimento può avvalersi, se lo ritiene necessario, del supporto del mediatore culturale). Tutte le informazioni raccolte in questa fase costituiranno la base per le seguenti decisioni circa la classe di inserimento definitiva e i programmi personalizzati che verranno attivati. Questo periodo di osservazione e raccolta di informazioni può durare fino a due settimane, al termine delle quali l’insegnante di riferimento in accordo con gli insegnanti interessati (di classe, docenti italiano L2,…) e il preside decidono se mantenere l’alunno nella medesima classe o se sia preferibile spostarlo in un’altra.
I criteri da seguire per l'assegnazione dei nuovi alunni alla classe (già proposti al Collegio dei Docenti del 09.09.03) sono i seguenti:
- conoscenza della lingua italiana
- anni di scuola frequentati nel paese di origine
- età anagrafica
- esito delle prove somministrate
Se l'alunno non conosce la lingua italiana è prevista la retrocessione di un anno scolastico.
La retrocessione di più di un anno è invece prevista nei casi di scolarità irregolare nei paesi di provenienza.
L'età anagrafica va considerata in relazione alla classe di inserimento affinché non si verifichi un divario relazionale troppo elevato tra i compagni e il nuovo alunno.
Una volta decisa la classe, nella scuola primaria la sezione viene scelta dal modulo, nella secondaria dai referenti in unione con i membri della commissione, tenendo conto dei seguenti elementi:
- IRC/ARC (soprattutto per la scuola primaria)
- numero degli alunni
- presenza di alunni della stessa nazionalità o con la stessa
lingua veicolare
- eventuale presenza di insegnanti di sostegno
- complessità delle classi (handicap, dispersione, vivacità…)
- ripartizione degli alunni stranieri nelle classi,
evitando, per quanto possibile, la costituzione di sezioni con
predominanza di alunni stranieri
Percorsi di apprendimento e valutazione
L’équipe pedagogica per la scuola primaria e il Consiglio di classe per la secondaria di I° elaborano per l’alunno un piano di studio personalizzato.
Può essere individuato un docente che, dopo il periodo di osservazione iniziale dell’alunno, segua il percorso dello stesso e attui un intervento tempestivo di alfabetizzazione o consolidamento linguistico (in orario scolastico per l’alunno, extrascolastico per l’insegnante).
Le materie i cui contenuti sono più discorsivi e che presentano maggiori difficoltà di carattere linguistico possono non essere affrontate nel corso del primo quadrimestre fino a quando l’alunno non abbia raggiunto competenze linguistiche sufficienti.
Il piano di studio personalizzato può prevedere la temporanea sostituzione della frequenza di alcune discipline con attività di alfabetizzazione o di consolidamento linguistico da effettuarsi fuori dalla classe.
I docenti delle singole discipline devono concordare i percorsi da seguire con gli insegnanti che effettuino attività di sostegno o recupero sia in orario scolastico che extrascolastico dell’alunno.
Il lavoro svolto dagli alunni nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico deve essere considerato parte integrante del programma e della valutazione di Italiano.
Per gli alunni stranieri con difficoltà linguistiche, i contenuti delle discipline curriculari devono essere opportunamente selezionati, individuando i nuclei tematici fondamentali, e semplificati, al fine di permettere il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione.
Ogni scelta effettuata dall’équipe pedagogica o dal Consiglio di Classe deve essere contenuta nel piano di studio personalizzato.
Per tutti gli alunni la valutazione finale non può essere la semplice media dei voti delle varie prove, ma deve tener conto dell’impegno, della partecipazione e della progressione nell’apprendimento. Occorre inoltre tener presente la situazione di eventuale svantaggio linguistico e i tempi di apprendimento.
Soggetti interessati
Collegio docenti
In relazione a quanto stabilito da questo stesso documento, il Collegio docenti:
- definisce azioni condivise all’interno dell’istituto in tema di accoglienza di alunni stranieri;
- stabilisce che all’interno dei Consigli di classe o dell’Equipe pedagogica vengano individuati uno o più insegnanti di riferimento che seguano il percorso scolastico degli alunni stranieri neoinseriti;
- riconosce la Commissione Intercultura e ne individua i membri (preferibilmente insegnanti di aree diverse)
- approva il Protocollo di Accoglienza, procede al suo inserimento nel P.O.F. e delega l’applicazione alle persone interessate
Commissione Intercultura
La Commissione Intercultura è costituita da:
- funzioni strumentali relative all’Intercultura
- almeno un insegnante dei vari plessi scolastici e di ordini di scuole diversi.
La Commissione Intercultura si riunisce 6-7 volte durante l’anno scolastico in base alle esigenze e ai problemi emergenti.
Funzioni:
- supporta i Consigli di Classe e le Equipes pedagogiche;
- funge da raccordo con gli enti territoriali (Comune, Provincia,
Regione…);
- cerca e seleziona materiale interculturale;
- si informa sui finanziamenti e organizza attività di sostegno;
- supporta le attività previste dal Protocollo;
- monitora la situazione e nell’eventualità procede agli
adattamenti;
- fa circolare le informazioni tra i docenti;
- predispone le prove da somministrare per la valutazione
iniziale;
- formula proposte relative alle problematiche dell’intercultura.
Insegnanti di riferimento
L’insegnante di riferimento (uno o più in base al numero di alunni stranieri neoinseriti nella stessa classe) viene individuato all’interno dei Consigli di classe o dell’Equipe pedagogica.
Funzioni:
- segue il percorso dell’alunno straniero affidatogli dalla prima
accoglienza all’inserimento definitivo e nel successivo percorso
scolastico;
- nel caso in cui l’alunno venga inserito, in via definitiva, in una
classe diversa rispetto a quella della prima accoglienza, verrà
nominato un nuovo insegnante di riferimento, che seguirà
l’allievo nel successivo percorso di studio.
Segreteria
Funzioni:
- provvede alle procedure burocratiche;
- provvede a mettere in contatto l’alunno straniero con gli
insegnanti referenti all’intercultura o membri della commissione.
Consiglio di classe ed Equipe pedagogica
Funzioni:
- designa un docente al suo interno con il ruolo di insegnante di
riferimento
- favorisce l’integrazione degli alunni stranieri nella classe
- individua percorsi di alfabetizzazione e consolidamento
linguistico nonché attività di integrazione (per es. sportello
pomeridiano), offerti dalla scuola in orario scolastico o
extrascolastico e ne propone la frequenza;
- predispone il piano di studio personalizzato per l’alunno
prevedendo la temporanea sostituzione della frequenza di
alcune discipline con attività di alfabetizzazione o di
consolidamento linguistico;
- individua modalità di semplificazione o facilitazione linguistica
per ogni disciplina.
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