pof 2009/2010

 
PREMESSA
Finalità, obiettivi istituzionali e dell'autonomia  

Le cinque aree del POF
L'ANALISI DEL TERRITORIO
Dati fisici  
La popolazione  
La struttura urbana  
Le attività economiche  
Le risorse da salvaguardare  
La società  
 
L'ANALISI DELL'ISTITUTO
L'Istituto Comprensivo di Pasiano  
La scuola primaria "D. Alighieri"  
La scuola primaria "M. T. di Calcutta"  
La scuola secondaria di primo grado "C. Costantini"  
Gli alunni e le classi  
 
IL PROGETTO FORMATIVO
Le finalità  
Il curricolo orientante  
La scuola primaria  
La scuola secondaria  
Settori d'intervento  
La valutazione  
Il giornale dei progetti  
 
IL SERVIZIO OFFERTO
Struttura organizzativa interna  
I Consigli d'interclasse  
I Consigli di classe della scuola secondaria di primo grado  
ll personale e i servizi amministrativi  
Il consiglio d'Istituto  
La sicurezza  
La rappresentanza sindacale  
Il regolamento degli allievi  
Il calendario scolastico  
 
ALLEGATI
Protocollo d'accoglienza  
Regolamento disciplinare - scuola primaria e secondaria  
Patto educativo di corresponsabilità - scuola primaria e secondaria  
Regolamento comodato gratuito libri di testo  
Griglie di rilevamento dei processi di sviluppo sociale dell'alunno  
Griglie di valutazione delle prove scritte e orali della scuola secondaria  
Carta dei servizi  
 
 
Il regolamento di disciplina
Anno scolastico 2008/2009
 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

SCUOLA PRIMARIA:

Il Consiglio dell'Istituto comprensivo DI PASIANO DI PORDENONE, ai sensi dell'art. 328, comma 7, del D.L. 297 del 16.04.1994 e del Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, delibera quanto segue:

  1. Configurano mancanze disciplinari da parte degli alunni della scuola primaria i seguenti comportamenti:

    a. presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale scolastico;

    b. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;

    c. giocare o chiacchierare, disturbando, o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;

    d. rifiutarsi di eseguire i compiti assegnati;

    e. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività o materiali pericolosi

    f. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di Istituto;

    g. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;

    h. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;

    i. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante.

    Sarà inoltre cura degli insegnanti verificare con i genitori eventuali responsabilità degli alunni in merito a ritardi ripetuti.
  2. Interventi educativi graduati , applicati a discrezione degli insegnanti in base alla gravità e/o alla frequenza delle mancanze:

    a. richiamo orale;

    b. comunicazione scritta da parte dell'insegnante alla famiglia;

    c. temporanea sospensione dalle lezioni scolastiche, massimo dieci minuti, per consentire allo studente una riflessione personale sul suo comportamento; l'alunno dovrà sempre essere assistito da un docente a disposizione o da un collaboratore scolastico; tale sospensione potrà a discrezione del team docenti essere comunicata per iscritto alla famiglia;

    d. convocazione dei genitori da parte del team docenti;

    e. comunicazione scritta alla famiglia da parte del Dirigente Scolastico;

    f. convocazione dei genitori ad un colloquio con il Dirigente Scolastico.

    Gli insegnanti attueranno gli interventi previsti, in ogni caso, nel rispetto dell'individualità e personalità del bambino. L'educazione alla consapevolezza, nelle relazioni insegnante-alunno, sarà l'obiettivo di tutti gli interventi educativi; in particolare, prima di procedere agli interventi educativi, di cui ai punti d), e), f), dovrà essere data all'alunno la possibilità di esprimere le proprie ragioni.
  3. Interventi educativi mirati:

    a. relativamente al punto 1.c
    eventuale assegnazione di un'esercitazione di rinforzo da eseguirsi a casa inerente l'attività svolta in classe, al momento della mancanza disciplinare; tale provvedimento verrà comunicato per iscritto alla famiglia;

    b. relativamente al punto 1.e
    sequestro del materiale non pertinente o pericoloso; tale materiale verrà riconsegnato al termine dell'anno scolastico oppure verrà consegnato ai genitori;

    c. relativamente al punto 1.g
    invito a collaborare, nei limiti del possibile, al ripristino della situazione antecedente la mancanza disciplinare;

    d. relativamente al punto 1.h
    invito a presentare le proprie scuse al personale scolastico o compagni offesi.

    Anche in questo caso gli interventi previsti saranno attuati nel rispetto dell'individualità e personalità del bambino, garantendo all'alunno la possibilità di esprimere le proprie ragioni.
  4. Sanzioni

    a. sospensione da un'attività complementare, compreso uno o più viaggi di istruzione;

    b. sospensione dalle lezioni per un giorno con l’obbligo di frequenza;
  5. Le sanzioni sono deliberate dal consiglio di Interclasse solo docenti; anche le sanzioni disciplinari hanno finalità educativa, pertanto sono limitate e cessano in ogni caso il loro effetto con la chiusura dell'anno scolastico;
  6. Procedimento per le sanzioni disciplinari: il Consiglio di Interclasse per soli docenti erogherà le sanzioni nelle riunioni ordinarie o, se necessario per motivi di urgenza, in riunioni appositamente convocate su proposta scritta della maggioranza dei docenti della classe. Per la discussione degli interventi disciplinari ai punti di cui sopra, il Consiglio di Interclasse per soli docenti deve essere convocato come organismo perfetto. Il Coordinatore di classe o altro docente introdurrà il Consiglio di Interclasse con una relazione descrittiva dei fatti e comportamenti che hanno determinato la proposta di convocazione. Successivamente l'alunno sarà invitato ad esporre le proprie ragioni al team docenti; questo avverrà sotto forma di audizione, con la presenza dei genitori, o di presentazione di una relazione scritta; dopo l'audizione, il Consiglio di Interclasse proseguirà in seduta ristretta.
  7. In considerazione dell'età degli alunni della scuola primaria è opportuno che, qualora si ritenga necessario, la sanzione sia erogata e applicata in tempi ristretti perché la stessa sia chiaramente percepita in relazione alla mancanza.
  8. Impugnazioni
    Contro le sanzioni di cui alla lettera a) e b) è ammesso ricorso da parte dei genitori dell'alunno coinvolto, entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento disciplinare, all’Organo di Garanzia dell’Istituto composto da:
    - Capo d'Istituto;
    - Presidente del Consiglio d'Istituto;
    - Due genitori presenti in Giunta del Consiglio di Istituto ;
    - Collaboratore vicario della sezione Scuola Primaria;
    - Docente referente della scuola di appartenenza dell'alunno;
    - Coordinatore di classe/modulo.
  9. Norme di comportamento e di sicurezza durante le visite di istruzione
    Le visite e i viaggi di istruzione non hanno finalità ricreative, ma costituiscono iniziative complementari delle attività della scuola al fine della formazione generale e culturale; pertanto i partecipanti sono tenuti ad osservare le seguenti norme di comportamento per la salvaguardia della propria ed altrui sicurezza:
    In autobus e nello scuolabus
    - si sta seduti al proprio posto, per evitare che una brusca manovra possa causare conseguenze dannose;
    - non si mangia né si beve;
    - si conversa senza far confusione, altrimenti si distrae il conducente e lo si distoglie dalla guida;
    - Non si deve usare il cellulare
    Nel trasferirsi da un luogo all'altro
    - si resta con il proprio gruppo e si seguono le direttive dell'insegnante o della guida;
    - non si toccano né si fotografano oggetti e/o dipinti esposti in mostra senza averne il permesso, onde evitare di danneggiarli;

    Se la visita dura più di un giorno
    - Alle ore 22,00 ci si ritira nelle proprie camere per dormire: è essenziale dormire per un congruo numero di ore al fine di affrontare con attenzione e vigilanza la giornata seguente
    La buona educazione nei rapporti con le altre persone non è materia di sicurezza, ma rende più piacevole la vita di tutti.

    Queste norme sono adottate nell'esclusivo interesse della tutela dell'integrità fisica degli allievi. Il proprio comportamento non deve disturbare gli altri studenti e gli insegnanti: tutti i ragazzi hanno diritto di beneficiare pienamente della visita d'istruzione

    Qualora non vengano rispettate una o più norme, dopo un primo richiamo verbale, si procederà ad informare tempestivamente la famiglia e ad applicare le disposizioni del presente regolamento di disciplina.
  10. Del presente regolamento di disciplina, parte integrante del Regolamento generale d'Istituto, è fornita copia ai genitori durante l'assemblea di inizio anno scolastico. Sarà inoltre oggetto di discussione nelle ore destinate dal team docenti alla presentazione delle regole di convivenza.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Il Consiglio dell'Istituto Comprensivo di Pasiano di Pordenone, ai sensi dell'art. 4 del DPR 249 del 24.06.1998 "ll Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria" e sue successive modifiche e integrazioni (DPR 235/2007), delibera quanto segue:

  • La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
  • La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire agli studenti la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
  1. MANCANZE DISCIPLINARI

    I seguenti comportamenti vengono configurati come mancanze disciplinari da correggere con interventi educativi :

    1. assentarsi dalle lezioni o presentarsi in ritardo a scuola senza validi motivi;
    2. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;
    3. chiacchierare, disturbando, o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche;
    4. non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico o le prove di verifica;
    5. falsificare le firme e non far firmare comunicazioni varie e le verifiche;
    6. dimenticare di far sottoscrivere alle famiglie i documenti scolastici in uso nell’istituto;
    7. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi;
    8. usare il cellulare (N.B. le comunicazioni con la famiglia possono essere effettuate utilizzando il telefono della segreteria in casi di reali necessità e non per dimenticanze o motivi futili);
    9. non osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento di istituto;
    10. danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;
    11. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;
    12. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante.
  2. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

    I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
    La responsabilità disciplinare è personale.
    Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
    Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sul profitto.
    Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare, ispirate, per quanto possibile, al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.
    Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività a favore della comunità scolastica.
    Le sanzioni disciplinari non sono determinanti nella valutazione del profitto, tuttavia saranno prese in considerazione nell’elaborazione della valutazione del comportamento.
    Le sanzioni possono essere inflitte anche per gravi mancanze commesse fuori della scuola e che abbiano avuto notevole ripercussione nell’ambiente scolastico.
    Possono essere sanzionate anche le mancanze collettive, distinguendo quando possibile le responsabilità di ognuno.
  3. INTERVENTI EDUCATIVI E SANZIONI DISCIPLINARI
INTERVENTI EDUCATIVI E SANZIONI
PROCEDURE RELATIVE AL SINGOLO INTERVENTO
A
Richiamo orale
Da parte dell’insegnante anche di classe diversa.
B
Comunicazione scritta alla famiglia e annotata sul registro
Da parte dell’insegnante anche di classe diversa.
C
Sospensione dell’intervallo con permanenza in classe e comunicazione alla famiglia
Da parte dell’insegnante interessato con informazione al coordinatore di classe e comunicazione alla famiglia. L’intervento deve essere riportato sul registro di classe.
D
Convocazione della famiglia per un colloquio (intervento previsto anche dopo la 3^ comunicazione scritta)
Nei casi valutati dal docente come meno gravi, la convocazione è fatta direttamente dall’insegnante o dal coordinatore, mentre nei casi più gravi dal Dirigente scolastico.
E
Sospensione da uno a tre giorni o da attività specifica o da uno o più viaggi di istruzione
La sanzione viene decisa dal Dirigente scolastico su proposta del Consiglio di Classe. La famiglia ha diritto di essere ascoltata prima che venga decisa la sanzione.
F
Sospensione da quattro a quindici giorni con allontanamento dalla comunità scolastica
La decisione viene assunta con delibera del consiglio di classe con la presenza di tutti i docenti e previa audizione dell’alunno e dei genitori.
G
Allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per un periodo superiore a quindici giorni
La decisione viene assunta con delibera del consiglio d’Istituto.
H
Allontanamento fino al termine dell’anno scolastico La decisione viene assunta con delibera del consiglio d’Istituto.
I
Allontanamento dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi
La decisione viene assunta con delibera del consiglio d’Istituto.
L
In caso di danneggiamento di materiale e nel caso di furto
Oltre alle sanzioni già elencate è obbligatorio il risarcimento del danno e/o la restituzione di ciò che è stato danneggiato.

Gli interventi educativi di cui al punto A) e B) durante gli esami sono effettuati dalla Commissione esaminatrice.
Anche per gli interventi educativi di cui ai punti A) B) C) D) la famiglia può richiedere un colloquio chiarificatore con il docente interessato.

Nel caso si verifichino comportamenti anomali e non direttamente riconducibili alle tipologie sopra indicate, ma costituenti comunque violazione dei doveri come in precedenza definiti, verranno applicate le sanzioni disciplinari previste per i comportamenti di corrispondente gravità.

4. IMPUGNAZIONI
    Contro le sanzioni di cui alle lettere E) F) G) H) I) (allontanamento
    temporaneo dello studente dalla comunità scolastica o dallo scrutinio finale o
    dall’esame di stato conclusivo del corso di studi) è ammesso ricorso da
    parte dei genitori dell'alunno coinvolto, entro 15 giorni dalla notifica del
    provvedimento disciplinare, all’Organo di Garanzia dell’Istituto composto
    dal Capo d’Istituto, due genitori e un docente (Per il biennio 2008/2010
    membri di tale Organo sono: dott.ssa Piccinni Daniela, sig. Turchetto
    Giancarlo, sig.ra Sermann Eugenia e la prof.ssa Scian Maria Teresa)

Norme di comportamento e di sicurezza durante le visite di istruzione
Le visite e i viaggi di istruzione non hanno finalità ricreative, ma costituiscono iniziative complementari delle attività della scuola al fine della formazione generale e culturale; pertanto i partecipanti sono tenuti ad osservare le seguenti norme di comportamento per la salvaguardia della propria ed altrui sicurezza:

In autobus e nello scuolabus

1. si sta seduti al proprio posto, per evitare che una brusca manovra possa causare conseguenze dannose per gli allievi;
2. non si mangia né si beve;
3. si conversa senza far confusione, altrimenti si distrae il conducente e lo si distoglie dalla guida;
4. non usare il cellulare.

Nel trasferirsi da un luogo all'altro

5. si resta con il proprio gruppo e si seguono le direttive dell'insegnante o della guida;
6. non si toccano né si fotografano oggetti e/o dipinti esposti in mostra senza averne il permesso, onde evitare di danneggiarli.

Se la visita dura più di un giorno
Alle ore 22,30 ci si ritira nelle proprie camere per dormire: è essenziale dormire per un congruo numero di ore al fine di affrontare con attenzione e vigilanza la giornata seguente.

La buona educazione nei rapporti con le altre persone non è materia di sicurezza, ma rende più piacevole la vita di tutti.

Queste norme sono adottate nell'esclusivo interesse della tutela dell'integrità fisica degli allievi. Il proprio comportamento non deve disturbare gli altri studenti e gli insegnanti: tutti i ragazzi hanno diritto di beneficiare pienamente della visita d'istruzione

Qualora non vengano rispettate una o più norme, dopo un primo richiamo verbale, si procederà ad informare tempestivamente la famiglia e ad applicare le disposizioni del presente regolamento di disciplina.

Del presente regolamento di disciplina, parte integrante del Regolamento generale d'Istituto, è fornita copia ai genitori durante l'assemblea di inizio anno scolastico. Sarà inoltre oggetto di discussione nelle ore destinate dal team docenti alla presentazione delle regole di convivenza.