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pof 2009/2010

 
PREMESSA
Finalità, obiettivi istituzionali e dell'autonomia  

Le cinque aree del POF
L'ANALISI DEL TERRITORIO
Dati fisici  
La popolazione  
La struttura urbana  
Le attività economiche  
Le risorse da salvaguardare  
La società  
 
L'ANALISI DELL'ISTITUTO
L'Istituto Comprensivo di Pasiano  
La scuola primaria "D. Alighieri"  
La scuola primaria "M. T. di Calcutta"  
La scuola secondaria di primo grado "C. Costantini"  
Gli alunni e le classi  
 
IL PROGETTO FORMATIVO
Le finalità  
Il curricolo orientante  
La scuola primaria  
La scuola secondaria  
Settori d'intervento  
La valutazione  
Il giornale dei progetti  
 
IL SERVIZIO OFFERTO
Struttura organizzativa interna  
I Consigli d'interclasse  
I Consigli di classe della scuola secondaria di primo grado  
ll personale e i servizi amministrativi  
Il consiglio d'Istituto  
La sicurezza  
La rappresentanza sindacale  
Il regolamento degli allievi  
Il calendario scolastico  
 
ALLEGATI
Protocollo d'accoglienza  
Regolamento disciplinare - scuola primaria e secondaria  
Patto educativo di corresponsabilità - scuola primaria e secondaria  
Regolamento comodato gratuito libri di testo  
Griglie di rilevamento dei processi di sviluppo sociale dell'alunno  
Griglie di valutazione delle prove scritte e orali della scuola secondaria  
Carta dei servizi  
 
 
La valutazione
Anno scolastico 2008/2009
 


LA VALUTAZIONE

“Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine.
Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.
Alle singole istituzioni scolastiche spetta poi la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne.
L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione ha il compito di rilevare la qualità dell’intero sistema nazionale, fornendo alle scuole, alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di informazione essenziali circa la salute e le criticità del nostro sistema di istruzione, e questo all’interno di un confronto internazionale che oggi va assumendo sempre più rilevanza”.


(da “indicazioni per il curricolo” – Ministero della Pubblica Istruzione, settembre 2007)

La valutazione si sviluppa su più livelli:

1. La valutazione formativa degli allievi
2. Indagine sugli esiti dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di
    istruzione (A.S. 2007/2008)
3. Indagine sugli esiti scolastici al termine del primo anno di scuola
    superiore
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. La valutazione dell’attività dell’istituto

 

1.1 Valutazione formativa

Secondo le indicazioni della C.M. 237/2, 08/93 e 491/96, la valutazione ha una funzione certificativa ma soprattutto una funzione regolativa del processo apprendimento. Sulla base delle osservazioni e rilevazione valutative i docenti procedono ad un continuo adeguamento delle proposte didattiche in relazione alla situazione degli alunni e ai traguardi programmati.
La valutazione

  • è formativa (permette all'insegnante di progettare nuovi interventi didattici per conseguire un miglior successo formativo),
  • è orientativa (fornisce alle Componenti del Sistema Scolastico informazioni sul processo di apprendimento),
  • favorisce la crescita personale,
  • è trasparente (vengono comunicati e descritti i momenti di valutazione a genitori e alunni),
  • è collegiale (richiede condivisione di finalità, criteri e metodologie educative),
  • è individualizzata (rispetta ritmi, tempi e livelli di tutti gli alunni),
  • è dinamica (prevede un punto di partenza, un itinerario programmato, un punto di arrivo),
  • è globale (prende in esame gli aspetti cognitivi e non degli alunni).

Lo scopo principale è di rilevare sistematicamente e periodicamente le conoscenze, le abilità, la qualità dei progressi e le distanze dai traguardi comuni, di:

  • documentarli
  • comunicarli alle famiglie
  • comunicarli ai gradi successivi d’istruzione.

Gli organi collegiali preposti alla valutazione sono :

  • Il Consiglio di classe (Secondaria)
  • L'Equipe pedagogica (Primaria)
  • Il Collegio dei Docenti

1.1.1 La scuola primaria utilizza quali strumenti di valutazione:

  • L’agenda della programmazione per gli aspetti che interessano il modulo (ad esempio i piani d’intervento individualizzato e personalizzato).
  • Il giornale dell’insegnante, per gli adeguamenti delle programmazioni, le osservazioni sui processi di apprendimento e sui risultati, sul profilo degli alunni: esperienze, conoscenze, relazionalità, partecipazione, atteggiamenti nei confronti di attività scolastiche, verifiche in itinere.
  • tabella per la compilazione del giudizio globale quadrimestrale redatta dall'equipe pedagogica con quadro di aggettivazione di riferimento.
  • documento di valutazione (scheda)

Per le verifiche orali, scritte o pratiche in itinere la valutazione sarà espressa con:

  • Frazione tra il numero delle prove corrette e proposte
  • Segni +, -, ecc.
  • Aggettivi, avverbi condivisi con alunni e famiglie
  • Breve frase descrittiva


1.1.2. I docenti della Scuola Secondaria di 1° grado hanno concordato, progettato e realizzato strumenti interni funzionali all’attività di rilevazione, valutazione e alla qualità dell’azione didattica al fine di adottare atteggiamenti di coerenza, di sistematicità e di evitare la dispersione delle risorse.

Tale scuola, quindi, utilizza quali strumenti di valutazione:

  • Tabelle di rilevamento per la programmazione didattica trasversale, relativamente ad obiettivi educativi e didattici del Consiglio di Classe;
  • Tabelle per la raccolta dei dati, di tipo comportamentale, metacognitivo e cognitivo del Consiglio di Classe;
  • Registro personale del docente per le prove di verifica e le osservazioni sistematiche disciplinari.
  • Documento di valutazione

Il Consiglio di Classe e l'equipe pedagogica tengono conto del contributo dei genitori che partecipano alle assemblee di classe e ai consigli di classe mediante i rappresentanti eletti.

La valutazione delle prove orali, scritte e pratiche e dei risultati quadrimestrali saranno espressi secondo le indicazioni ministeriali, in decimi.

E’ importante che l’esito della verifica sia sempre espresso in modo chiaro, univoco, costante nel tempo, qualsiasi forma sia utilizzata. Inoltre, il giudizio potrà essere affiancato da un’espressione che lo motivi e proponga soluzioni opportune.
L’accettabilità della verifica, vale a dire la qualità, la quantità, la precisione, la velocità minima richiesti, saranno stabiliti dall’insegnante dell’ambito.
Tutti gli insegnanti di ogni area hanno la responsabilità di correggere sistematicamente gli elaborati degli studenti e il dovere di controllare e curare la correttezza ortografica e sintattica della lingua italiana.


3. Indagine sugli esiti dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione (a.s. 2007/2008)

Si riportano di seguito gli esiti finali dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione (a.s. 2007/2008)

VOTO DI LICENZA ALUNNI
SUFFICIENTE 40
BUONO 20
DISTINTO 10
OTTIMO 9

 

3. Indagine sugli esiti scolastici al termine del primo anno di scuola superiore

L’ indagine parte dall’anno 1998/1999 ed è seguita costantemente da un docente che mantiene i rapporti con le scuole superiori e la commissione Continuità dell’Istituto.

Alunni/Anno
99/00
00/01
01/02
02/03
03/04
04/05
05/06
06/07
Licenziati
49
56
67
50
49
53
55
78
Immessi al lavoro
1
1
Trasferiti
1
1
Dispersi
1
1
1
Iscritti primo anno
49
53
63
47
46
49
54
77
Promossi
42
42
50
42
43
46
43
54*
Respinti
7
11
13
4
3
3
11
12*
Ritirati
1
 

* Sono pervenuti all'Istituto informazioni sugli esiti finali di soli 66 alunni rispetto ai 77 iscrittisi al primo anno di scuola secondaria di II grado.


4. VALUTAZIONE DELL’ ATTIVITA’ DELL’ ISTITUTO

Già da alcuni anni le scuole di quest’istituto hanno avviato azioni di autoanalisi sul proprio operato.

4.1 La primaria, nell’anno scolastico 1996/97, ha effettuato due tipi di indagine:
o Analisi del funzionamento degli incontri istituzionali (Consigli di Interclasse)
   relativamente all’efficacia della reciproca informazione sugli alunni e sulle scelte
   della scuola. L’analisi è stata condotta attraverso questionari distribuiti fra i
   genitori ed insegnanti del rapporto uno a sei.
o Analisi di come i genitori vivono l’istituzione scuola e l’esperienza scolastica
   dei propri figli. L’analisi è stata condotta attraverso questionari distribuiti a tutti i
   genitori.

4.2 La scuola media, nell’anno scolastico 1998/99, ha condotto due tipi di indagine:
o Analisi di come i ragazzi vivono l’esperienza scolastica (attraverso
   questionari).
o Analisi delle scelte educative ed organizzative operate dalla scuola. L’analisi è
   stata condotta attraverso questionari distribuiti ai genitori.

4.3 Nell’anno scolastico 2000/2001 l’Istituto Comprensivo ha aderito al Monitoraggio dell’Autonomia offerto dal “COMITATO PARITETICO NAZIONALE MPI-IRRSAE-BDP-CEDE”. L’attività dell’Istituto è stata valutata attraverso azioni di rilevazione del dichiarato, dell’agito, del pensato e del percepito.

4.4 Nell’anno 2003/2004 L’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie e ai docenti.

4.5 Nell’anno 2005/06 l’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie, ai docenti e al personale ATA. Le indicazioni emerse sono state comunicate in forma scritta e verbale al Collegio Docenti e alle famiglie.

4.6 Nell’anno 2007/08 l’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie, ai docenti e al personale ATA. Le indicazioni emerse sono state comunicate in forma scritta e verbale al Collegio Docenti.

4.7 Nel corrente anno scolastico l’Istituto provvederà a monitorare e valutare il piano dell’offerta formativa, riservandosi di elaborare nuove modalità di verifica in considerazione di quanto emerso nel questionario somministrato nell’anno 2007/2008.

 

 

 

 

4.3 Nell’anno 2003/2004 L’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie e ai docenti

2.1.4. Nell’anno 2005/2006 L’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie, ai docenti e al personale ATA. Le indicazioni emerse sono state comunicate in forma scritta e verbale al Collegio Docenti e alla famiglie.


MONITORAGGIO DELL’AUTONOMIA

Nell’anno scolastico 2000/2001, l’Istituto Comprensivo ha aderito al Monitoraggio dell’Autonomia offerto dal “COMITATO PARITETICO NAZIONALE MPI-IRRSAE-BDP-CEDE” .
Il Gruppo Regionale di Ricerca del Friuli -Venezia Giulia, team di monitoraggio composto dai seguenti professori, L. Barei, Z. Legisa, M. Pertot, ha svolto l’attività sottoponendo il nostro Istituto alle seguenti visite conoscitive:
o Rilevazione del dichiarato
o Rilevazione dell’agito
o Rilevazione del pensato
o Rilevazione del percepito


IL PROFILO COMPLESSIVO emerso dall'indagine presentava le seguenti caratteristiche:

1. Punti di forza:

o forte responsabilità del gruppo progettuale
o gruppi docenti con buone performance individuali
o disponibilità dei docenti alla collaborazione
o senso di responsabilità dei docenti
o diversità dell’offerta formativa
o disponibilità dell’istituto all’autovalutazione
o l’energia ragazzi
o l’inserimento degli extracomunitari


2. Le priorità da sviluppare: ipotesi di lavoro e di sviluppo

o Intensificare la comunicazione interna ed esterna
oPrevedere degli studi particolari per capire qual è stato il grado di comprensione delle comunicazioni
o Verifica della comunicazione esterna
o Maggiore informazione e coinvolgimento delle famiglie
o Informare i genitori sul loro ruolo nella scuola dell’autonomia
o Far tesoro delle esperienze migliori al fine di estenderle alla collettività scolastica
o Intensificare e consolidare gli accordi con gli Enti Locali
o Coinvolgere nella fase preliminare e dell’elaborazione del POF altre forze oltre i docenti
o Adeguamento e potenziamento degli spazi e delle strutture didattiche