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LA VALUTAZIONE
“Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine.
Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.
Alle singole istituzioni scolastiche spetta poi la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne.
L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione ha il compito di rilevare la qualità dell’intero sistema nazionale, fornendo alle scuole, alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di informazione essenziali circa la salute e le criticità del nostro sistema di istruzione, e questo all’interno di un confronto internazionale che oggi va assumendo sempre più rilevanza”.
(da “indicazioni per il curricolo” – Ministero della Pubblica Istruzione, settembre 2007)
La valutazione si sviluppa su più livelli:
1. La valutazione formativa degli allievi
2. Indagine sugli esiti dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di
istruzione (A.S. 2007/2008)
3. Indagine sugli esiti scolastici al termine del primo anno di scuola
superiore
4. La valutazione dell’attività dell’istituto
1.1 Valutazione formativa
Secondo
le indicazioni della C.M. 237/2, 08/93 e 491/96, la valutazione
ha una funzione certificativa ma soprattutto una funzione regolativa
del processo apprendimento. Sulla base delle osservazioni e rilevazione
valutative i docenti procedono ad un continuo adeguamento delle
proposte didattiche in relazione alla situazione degli alunni e
ai traguardi programmati.
La valutazione
- è formativa (permette all'insegnante di progettare nuovi interventi didattici per conseguire un miglior successo formativo),
- è orientativa (fornisce alle Componenti del Sistema Scolastico informazioni sul processo di apprendimento),
- favorisce la crescita personale,
- è trasparente (vengono comunicati e descritti i momenti di valutazione a genitori e alunni),
- è collegiale (richiede condivisione di finalità, criteri e metodologie educative),
- è individualizzata (rispetta ritmi, tempi e livelli di tutti gli alunni),
- è dinamica (prevede un punto di partenza, un itinerario programmato, un punto di arrivo),
- è globale (prende in esame gli aspetti cognitivi e non degli alunni).
Lo scopo
principale è di rilevare sistematicamente e periodicamente
le conoscenze, le abilità, la qualità dei progressi
e le distanze dai traguardi comuni, di:
-
documentarli
-
comunicarli alle famiglie
-
comunicarli ai gradi successivi d’istruzione.
Gli organi
collegiali preposti alla valutazione sono :
- Il Consiglio di classe (Secondaria)
- L'Equipe pedagogica (Primaria)
- Il Collegio dei Docenti
1.1.1
La scuola primaria utilizza quali strumenti di valutazione:
- L’agenda della programmazione per gli aspetti che interessano il modulo (ad esempio i piani d’intervento
individualizzato e personalizzato).
- Il giornale dell’insegnante,
per gli adeguamenti delle programmazioni, le osservazioni sui processi
di apprendimento e sui risultati, sul profilo degli alunni: esperienze,
conoscenze, relazionalità, partecipazione, atteggiamenti
nei confronti di attività scolastiche, verifiche in itinere.
- tabella per la compilazione del giudizio globale quadrimestrale redatta dall'equipe pedagogica con quadro di aggettivazione di riferimento.
- documento di valutazione (scheda)
Per le
verifiche orali, scritte o pratiche in itinere la valutazione sarà
espressa con:
- Frazione tra il numero delle prove corrette e proposte
- Segni +, -, ecc.
- Aggettivi, avverbi condivisi con alunni e famiglie
- Breve frase descrittiva
1.1.2. I docenti della Scuola Secondaria di 1° grado hanno concordato, progettato e realizzato
strumenti interni funzionali all’attività di rilevazione,
valutazione e alla qualità dell’azione didattica al fine di adottare atteggiamenti di coerenza,
di sistematicità e di evitare la dispersione delle risorse.
Tale scuola, quindi, utilizza quali strumenti di valutazione:
- Tabelle di rilevamento per la programmazione didattica
trasversale, relativamente ad obiettivi educativi e didattici del
Consiglio di Classe;
- Tabelle per la raccolta dei dati, di tipo comportamentale, metacognitivo
e cognitivo del Consiglio di Classe;
- Registro personale del docente per le prove di
verifica e le osservazioni sistematiche disciplinari.
- Documento di valutazione
Il
Consiglio di Classe e l'equipe pedagogica tengono conto del contributo dei genitori
che partecipano alle assemblee di classe e ai consigli di classe mediante i rappresentanti eletti.
La
valutazione delle prove orali, scritte e pratiche e dei
risultati quadrimestrali saranno espressi secondo le indicazioni
ministeriali, in decimi.
E’ importante che l’esito della verifica sia sempre espresso in modo chiaro, univoco, costante nel tempo, qualsiasi forma sia utilizzata. Inoltre, il giudizio potrà essere affiancato da un’espressione che lo motivi e proponga soluzioni opportune.
L’accettabilità della verifica, vale a dire la qualità, la quantità, la precisione, la velocità minima richiesti, saranno stabiliti dall’insegnante dell’ambito.
Tutti gli insegnanti di ogni area hanno la responsabilità di correggere sistematicamente gli elaborati degli studenti e il dovere di controllare e curare la correttezza ortografica e sintattica della lingua italiana.
3. Indagine sugli esiti dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione (a.s. 2007/2008)
Si riportano di seguito gli esiti finali dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione (a.s. 2007/2008)
| VOTO DI LICENZA |
ALUNNI |
| SUFFICIENTE |
40 |
| BUONO |
20 |
| DISTINTO |
10 |
| OTTIMO |
9 |
3. Indagine sugli esiti scolastici al termine del primo
anno di scuola superiore
L’ indagine parte dall’anno 1998/1999
ed è seguita costantemente da un docente che mantiene i rapporti
con le scuole superiori e la commissione Continuità dell’Istituto.
Alunni/Anno |
99/00 |
00/01 |
01/02 |
02/03 |
03/04 |
04/05 |
05/06 |
06/07 |
Licenziati |
49 |
56 |
67 |
50 |
49 |
53 |
55 |
78 |
Immessi al lavoro |
|
1 |
|
|
|
|
|
1 |
Trasferiti |
|
1 |
|
1 |
|
|
|
|
Dispersi |
|
1 |
|
1 |
|
|
1 |
|
Iscritti primo anno |
49 |
53 |
63 |
47 |
46 |
49 |
54 |
77 |
Promossi |
42 |
42 |
50 |
42 |
43 |
46 |
43 |
54* |
Respinti |
7 |
11 |
13 |
4 |
3 |
3 |
11 |
12* |
Ritirati |
|
|
|
1 |
|
|
|
|
* Sono pervenuti all'Istituto informazioni sugli esiti finali di soli 66 alunni rispetto ai 77 iscrittisi al primo anno di scuola secondaria di II grado.
4. VALUTAZIONE
DELL’ ATTIVITA’ DELL’ ISTITUTO
Già
da alcuni anni le scuole di quest’istituto hanno avviato azioni
di autoanalisi sul proprio operato.
4.1
La primaria, nell’anno scolastico 1996/97, ha effettuato
due tipi di indagine:
o Analisi del funzionamento degli incontri istituzionali
(Consigli di Interclasse)
relativamente all’efficacia della
reciproca informazione sugli alunni e sulle scelte
della scuola.
L’analisi è stata condotta attraverso questionari distribuiti
fra i
genitori ed insegnanti del rapporto uno a sei.
o Analisi di come i genitori vivono l’istituzione
scuola e l’esperienza scolastica
dei propri figli. L’analisi
è stata condotta attraverso questionari distribuiti a tutti
i
genitori.
4.2
La scuola media, nell’anno scolastico 1998/99, ha
condotto due tipi di indagine:
o Analisi di come i ragazzi vivono l’esperienza
scolastica (attraverso
questionari).
o Analisi delle scelte educative ed organizzative
operate dalla scuola. L’analisi è
stata condotta attraverso
questionari distribuiti ai genitori.
4.3 Nell’anno scolastico 2000/2001 l’Istituto Comprensivo ha aderito al Monitoraggio dell’Autonomia offerto dal “COMITATO PARITETICO NAZIONALE MPI-IRRSAE-BDP-CEDE”. L’attività dell’Istituto è stata valutata attraverso azioni di rilevazione del dichiarato, dell’agito, del pensato e del percepito.
4.4 Nell’anno 2003/2004 L’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie e ai docenti.
4.5 Nell’anno 2005/06 l’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie, ai docenti e al personale ATA. Le indicazioni emerse sono state comunicate in forma scritta e verbale al Collegio Docenti e alle famiglie.
4.6 Nell’anno 2007/08 l’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie, ai docenti e al personale ATA. Le indicazioni emerse sono state comunicate in forma scritta e verbale al Collegio Docenti.
4.7 Nel corrente anno scolastico l’Istituto provvederà a monitorare e valutare il piano dell’offerta formativa, riservandosi di elaborare nuove modalità di verifica in considerazione di quanto emerso nel questionario somministrato nell’anno 2007/2008.
4.3
Nell’anno 2003/2004 L’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta
formativa agli alunni, alle loro famiglie e ai docenti
2.1.4. Nell’anno 2005/2006 L’Istituto ha somministrato un questionario sull’andamento generale dell’offerta formativa agli alunni, alle loro famiglie, ai docenti e al personale ATA. Le indicazioni emerse sono state comunicate in forma scritta e verbale al Collegio Docenti e alla famiglie.
MONITORAGGIO DELL’AUTONOMIA
Nell’anno
scolastico 2000/2001, l’Istituto Comprensivo
ha aderito al Monitoraggio dell’Autonomia offerto dal “COMITATO
PARITETICO NAZIONALE MPI-IRRSAE-BDP-CEDE” .
Il Gruppo Regionale di Ricerca del Friuli -Venezia Giulia, team
di monitoraggio composto dai seguenti professori, L. Barei, Z. Legisa,
M. Pertot, ha svolto l’attività sottoponendo il nostro
Istituto alle seguenti visite conoscitive:
o Rilevazione del dichiarato
o Rilevazione dell’agito
o Rilevazione del pensato
o Rilevazione del percepito
IL PROFILO COMPLESSIVO emerso dall'indagine presentava le seguenti caratteristiche:
1. Punti di forza:
o
forte responsabilità del gruppo progettuale
o gruppi docenti con buone performance individuali
o disponibilità dei docenti alla collaborazione
o senso di responsabilità dei docenti
o diversità dell’offerta formativa
o disponibilità dell’istituto all’autovalutazione
o l’energia ragazzi
o l’inserimento degli extracomunitari
2. Le priorità da sviluppare: ipotesi di lavoro e
di sviluppo
o
Intensificare la comunicazione interna ed esterna
oPrevedere degli studi particolari per capire
qual è stato il grado di comprensione delle comunicazioni
o Verifica della comunicazione esterna
o Maggiore informazione e coinvolgimento delle
famiglie
o Informare i genitori sul loro ruolo nella scuola
dell’autonomia
o Far tesoro delle esperienze migliori al fine
di estenderle alla collettività scolastica
o Intensificare e consolidare gli accordi con gli
Enti Locali
o Coinvolgere nella fase preliminare e dell’elaborazione
del POF altre forze oltre i docenti
o Adeguamento e potenziamento degli spazi e delle
strutture didattiche
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