Ecco la nostra scuola:

La nostra Scuola Secondaria di primo grado è dedicata al Cardinal Celso Costantini.
Essa ospita 229 alunni  suddivisi in 11 classi.
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JUMELAGE 11 - 15 luglio 2015 Caro diario... Riccardo Marcuzzo, Giulia Collodel,Enrico De Bortoli, Giorgia Bresolin

 Sabato 11 luglio 2015
Era giunta l’ora. Dopo un anno giusto giusto, finalmente, avrei presentato ai miei Thomas, il ragazzo francese che mi aveva ospitato il luglio scorso in Francia, a Canton de Fronsac. Oggi avrei ricambiato il favore.
Quando l’autobus dei francesi arrivò ai Molini, fu subito una gran festa. Almeno, così mi hanno detto, perché io non c’ero. Avevamo capito male l’orario di arrivo dei francesi, e così io, mio fratello, mio papà e mia mamma ci presentammo tardi all’appuntamento. Poco importava. I francesi avevano un’aria così intontita, da ubriachi, che penso non si siano nemmeno accorti della mia assenza. Bisogna capirli: avevano appena affrontato venti ore di viaggio in bus non-stop.
Finito il buffet, accompagnammo Thomas a casa nostra. Dopo una rapida doccia (e un riposino) Thomas era tornato bello pimpante, io invece, che sono un gran poltrone, ero più stanco di lui.
La sera mio papà preparò un ottima grigliata, che tutti noi gradimmo di gusto (soprattutto io, che sono anche un gran golosone).
 
Domenica 12 luglio 2015
 
La domenica era dedicata ai trattori. Io, Lorenzo Takor e Alberto Biason decidemmo di andare fino a Visinale, da dove partiva la sfilata dei trattori, con le nostre rispettive famiglie e corrispondenti (Thomas, Clément e Angel). Manco a farlo apposta, arrivammo in ritardo. Facemmo solo in tempo a vedere tutti gli altri ragazzi, italiani e francesi, del gemellaggio, passarci davanti, su un carretto trainato da un trattore. Thomas, Clément e Angel (soprattutto Angel) si preoccuparono tantissimissimo: perché loro erano in sella a una bicicletta e non su quel carretto? Dovemmo rassicurarli, spiegandogli che noi sapevamo dove stavano andando i trattori, e che quindi li avremo preceduti prendendo delle scorciatoie. Solitamente, quando dovevamo comunicare coi francesi, io o Alberto parlavamo loro in francese, ma per i discorsi più complessi, come quello, avevamo inventato uno stratagemma: io dicevo a Lorenzo in italiano, che traduceva in inglese a Clément  (l’unico dei francesi a sapere bene l’inglese), che poi traduceva in francese a Thomas e Angel.
Il pomeriggio era libero: ogni famiglia poteva andare dove voleva. Ciò aveva portato a delle divergenze; c’era chi voleva andare a fare una gita istruttiva al lago di Barcis, chi invece a giocare al mare, chi ancora a nuotare in piscina … so di gente che è andata fare shopping. Io, personalmente, preferivo la piscina, e con molti altri, il problema era che non riuscivamo a deciderci in quale piscina andare. Alla fine io, Lorenzo Takor e Luca Pella con Thomas, Clément e Quentin siamo andati alla piscina di Pordenone.
Anche la sera era libera. Alcune famiglie, tra le quali la mia, siamo andati a cenare a Villa Foscarini. Villa Foscarini è impossibile da descrivere: se non ci siete mai stati andateci, non ve ne pentirete.
E infine, stanchi ma neanche troppo, siamo tornati a casa, per riposarci, pronti alla gita del lunedì.
 
Lunedì 13 luglio 2015
 
Venezia. Uno dei posti più belli al mondo. Solo a vederla in foto, rimani folgorato dalla sua bellezza. Vederla poi dal vivo, beh … Wow. Le calli strette e quelle larghe, i ponti che vanno su e giù, le gondole accanto agli yacht, il ponte dei Sospiri e quello di Rialto, i gabbiani e i piccioni, i piccoli parchi e i grandi monumenti, piazza San Marco e la Basilica, le molti genti, tra turisti e venessiani, i gelati artigianali e quelli preconfezionati, gli artisti di strada e i vù comprà, i mendicanti  e i buoni samaritani … tutto questo è Venezia.
Per i ragazzi francesi, che di Venezia avevano visto solo le foto, quella gita è stata particolarmente amata. Ma anche noi italiani, che l’abbiamo qui vicino, è stato bello. Io c’ero già stato, ma un conto è andarci con la famiglia, un altro è andarci con gli amici.
 La sera, abbiamo cenato tutti assieme presso il Parco Zigante, dove abbiamo anche giocato a rincorrerci e a calcio.
 
Martedì 14 luglio 2015
 
Dopo aver fatto gli auguri a tutti i francesi per la Presa della Bastiglia, siamo saliti in autobus e siamo partiti alla volta della Scuola del Mosaico di Spilimbergo. La scuola, e soprattutto i mosaici esposti, erano bellissimi. Ricordo che, all’inizio della visita guidata, il preside ci ha portati in una stanza dove tutte le pareti, soffitto e pavimento inclusi, erano parte di un enorme mosaico, che rappresentava le bellezze del mondo. Ogni città significativa era rappresentata dal suo simbolo più significativo: c’era Parigi e la Tour Eiffel, New York e la Statua della Libertà, Rio de Janeiro e il Cristo Redentore … all’inizio tutto ciò era interessante, ma proseguendo nella visita il preside si dilungò sui dettagli tecnici, sulla storia del mosaico e tutto il resto, che divenne difficile trattenere gli sbadigli.
Il pomeriggio l’abbiamo dedicato alla visita del comune e del castello di Valvasone, dove c’erano altri mosaici.
La sera, essendo l’ultima sera assieme, abbiamo mangiato una torta enorme e buonissima creata dalla mamma della Giulia Olteanu, abbiamo cantato la Marsigliese e abbiamo ballato al ritmo delle canzoni di Dj Ste (alias Stefano Borin, un nostro amico).
Infine, non ricordo a che ora, ma sicuramente molto tardi, siamo tornati a casa per dormire, perché il giorno dopo sarebbe stato l’ultimo giorno.
 
Mercoledì 15 luglio 2015
 
Ovvero, l’ultimo giorno. L’ultimo dei giorni assieme. Poi, addio francesi.
La mattina l’abbiamo dedicata a visitare Pasiano. Prima il municipio, poi la chiesa. Successivamente, la Casa della Gioventù, dove abbiamo ballato al ritmo delle canzoni del Grest. Ah, mi sono dimenticato di dirvi che Thomas è un ballerino provetto, oltreché gran pugile, e sul palco del Grest ha mostrato le sue abilità ballerine davanti tutta Pasiano. Mi sono sentito molto orgoglioso di lui in quel momento.
Infine, abbiamo visitato la Claber, la centrale idroelettrica di Pasiano, e siamo andati ai Molini per pranzare.
Poi, i francesi nel pomeriggio se ne sono andati. Inutile dire che eravamo tutti tristi. Molto tristi. Quando mai ci saremo ritrovati? Quando l’autobus dei francesi è partito, noi ragazzi italiani ci siamo schierati per fermarlo, e ne abbiamo preso il controllo. Poi però, abbiamo dovuto arrenderci e lasciarli partire. Io e gli altri abbiamo inseguito il loro autobus per un pezzo, ma alla fine quel dannato bus era troppo veloce.
Ciao Thomas, Mélanie, Clément, Emma, Angel, Laurianne, Quentin, Anaelle, Raphael, Doriane,Marion e Océa, alla prossima.

Riccardo Marcuzzo




Prima d'ora non avevo mai ospitato una ragazza in casa mia, per lo più francese,  dunque per me e la mia famiglia è stata una esperienza totalmente nuova!!!  La settimana del gemellaggio è stata molto intensa ma ricca, ricchissima di emozioni ed esperienze. La mia corrispondente nonostante fosse molto timida ha espresso come è stata contenta di trascorrere quella settimana con noi. Allo stesso modo io e la mia famiglia siamo stati contenti di ospitarla perché abbiamo passato bei momenti insieme. Non solo ... abbiamo avuto la possibilità di fare amicizia con altre famiglie e di condividere belle esperienze con loro.
                                           Giulia e famiglia Collodel 

 

 


Finalmente in un caldo pomeriggio estivo sono arrivati…..  Sìì! Erano proprio gli stessi ragazzi che lo scorso anno, dispiaciuti, abbiamo salutato all’aeroporto di Bordeaux e che ci avevano ospitato per qualche giorno. 
Un sms ci aveva avvisato che il pullman stava arrivando. Di corsa io e mia mamma con l’auto, abbiamo raggiunto Pasiano. Quel pomeriggio ero un po’ emozionato; l’ anno prima ero andato in Francia come ospite, quest’ anno invece ero l’ ospitante  e non sapevo come comportarmi, perlopiù con una ragazza.
Quando i ragazzi francesi scesero dall’ autobus li salutammo un po’ distaccati poi,  rimanemmo divisi. Lentamente riuscimmo a creare gruppi misti e a parlare tra noi. Tra stanchezza, gioia, timidezza e insicurezza, iniziò così un’esperienza fantastica che avrebbe rafforzato l’amicizia già nata l’anno precedente.
Arrivati a casa, facemmo  vedere ad Anaelle la stanza dove avrebbe dormito e il resto dell’ appartamento. Anaelle, nonostante le iniziali difficoltà di comunicazione, sembrò subito a proprio agio e dopo aver sistemato i bagagli, aiutò mia mamma a preparare la cena. 
Dopo cena siamo andati tutti in gelateria a Pasiano. È stata una serata molto bella perché ci siamo ritrovati tutti insieme  e abbiamo parlato tra di noi. Di ritorno a casa siamo andati subito a dormire, dato che i ragazzi avevano  fatto 24h di viaggio in autobus.
La mattina dopo era prevista una tappa alla “Festa della trebbiatura” a Visinale. C’ erano trattori di tutti i tipi e credo che i nostri amici francesi ne siano rimasti affascinati. Dopo aver fatto un giro lungo le strade a bordo deitrattori, ognuno pranzò con le proprie famiglie ospitanti.
Il pomeriggio era libero e ognuno poteva portare l’ospite dove voleva. Noi, insieme ad altre famiglie, abbiamo scelto di    andare  a Barcis per far vedere ai francesi il suo magnifico lago e un pezzetto delle nostre Alpi. La sera era stata organizzata una cena a casa di una delle famiglie ospitanti.  La serata è stata fantastica; ci siamo divertiti in piscina, abbiamo mangiato la pizza e chiacchierato.
Il giorno dopo ci siamo svegliati molto presto, perché quella giornata era dedicata alla visita di Venezia. Certamente il viaggio in pullman e in treno sono stati momenti di chiacchere e risate poi, tra canali e monumenti, la giornata è passata lietamente e,  anche se abbiamo faticato,  ci siamo divertiti.
E la sera……. di nuovo  cena tutti insieme, con gli organizzatori della Festa della Trebbiatura in un bel parco.
Martedì mattina saliti in pullman, siamo andati a visitare la scuola di mosaico a Spilimbergo, una delle più importanti scuole del mondo in questo settore. Le guide ci hanno spiegato la storia di quest’arte e ci hanno fatto vedere come si fa a realizzare un mosaico. Il pomeriggio abbiamo visitato la città.
L’ ultima serata è stata fantastica; abbiamo cenato tutti insieme nel parco dei Molini dove le famiglie dei ragazzi ospitanti, avevano preparato tavole e cibo. Dopo cena, dato che era anche il giorno della festa nazionale per i francesi,  noi  ragazzi italiani abbiamo cantato il loro inno.
 La super-torta fatta dalla mamma di una delle nostre compagne, decorata con le bandiere francese e italiana, ha addolcito i nostri palati. Infine  abbiamo festeggiato fino a tarda serata ballando.
Ormai era arrivato l’ ultimo giorno e tutti ci siamo resi conto che i  cinquegiorni erano passati troppo in fretta.
La mattina l’ abbiamo trascorsa girando a Pasiano, per  visitare la nostra scuola, la chiesa, la centrale idroelettrica e il centro estivo parrocchiale, popolato di festosi ragazzi  che hanno coinvolto i nostri amici in allegri canti e balli.
Abbiamo pranzato nel parco dei Molini e poi  siamo stati  tutti insieme perché quella era l’ ultima volta che ci saremmo visti (almeno per il momento). Abbiamo giocato e ci siamo fatti molte foto poi….., il momento di partire era giunto.
Iniziò il triste momento dei saluti e delle lacrime che si prolungò un bel po’ , così l’ autobus non poté partire in orario. Ma alla fine, con gran tristezza di tutti noi, i nostri amici francesi salirono   nel veicolo e l’ autista accese il motore.
In quel momento noi corremmo verso il cancello del parco dei molini e ci prendemmo per mano formando uno sbarramento, in modo da bloccare il passaggio dell’ autobus. Allora l’ autista aprì le porte e noi salimmo  per dare l’ ultimo saluto ai ragazzi.  Poi scendemmo e per un po’ di metri,  seguimmo correndo l’ autobus che se ne andava;  poi ci fermammo e continuando a salutare, seguimmo con lo sguardo il mezzo bianco che riportava a casa i nostri amici.  Anche loro sono stati molto contenti della breve vacanza con noi,  e ce lo hanno dimostrato con l’affetto dei loro saluti e con i messaggi che continuiamo a scambiarci.
Noi siamo stati fortunati perché abbiamo avuto una grande occasione, grazie all’Amministrazione Comunale e grazie alle persone in Italia e in Francia, che si sono date da fare per organizzare tutto.
 Forse l’ esperienza di un gemellaggio non sembra  un granché, e anch’ io all’ inizio ero dubbioso; ma vi posso assicurare che è una cosa fantastica e che, se ne avrete l’occasione, dovreste provare , non solo perché vi aiuta  con la lingua straniera, ma anche perché in questo modo possono nascere nuove amicizie che non hanno ostacoli, nè di frontiera né di lingua.

Enrico De Bortoli

 
GEMELLAGGIO 2015
 
L’11 luglio sono arrivati qui a Pasiano, nel piazzale dei “Molini”, 12 ragazzi francesi con degli accompagnatori adulti, tutti provenienti da Canton de Fronsac, un’insieme di 18 comuni francesi che si trova nell’Aquitania.
L’anno scorso, sempre in luglio, io e altri 11 miei coetanei, siamo stati cinque giorni in Francia, dove i nostri corrispondenti ci hanno ospitato  nelle loro case. Quest’anno noi italiani abbiamo fatto lo stesso con loro.
Una volta accolti a Pasiano dopo 20 ore circa di viaggio in corriera, ero un po’ imbarazzata perché l’emozione di rivedere i ragazzi francesi era tanta, la voglia di domandare loro come stavano anche, ma stranamente non riuscivo a farmi coraggio per formulare qualche parola in francese. Continuavo a stare appiccicata ai miei genitori, che mi prendevano in giro perché non riuscivo ad “attaccar bottone” con nessuno, se non solo che con gli amici italiani.
Passati dieci minuti, sono riuscita ad avvicinarmi a Laurianne, la mia corrispondente francese, e a parlare un po’ insieme.
A cena ognuno andava con il proprio corrispondente francese. Noi, dopo aver mostrato a Laurianne la camera da letto dove avrebbe dormito con me, abbiamo cenato a Meduna di Livenza. In questo piccolo paesino, c’era una sagra dove si mangiavano piatti tipici tedeschi, dato che Meduna è gemellato con un paesino della Germania.
La serata si è conclusa con delle magnifiche risate fatte in compagnia di un bel gelato e di tutti gli altri ragazzi italiani e francesi.
La domenica è stata altrettanto divertente e piacevole.
Abbiamo trascorso una magnifica mattinata sotto il sole cocente di luglio e a bordo dei trattori d’epoca della festa della trebbiatura a Villa Zigante a Visinale, canticchiando e scherzando con i ragazzi francesi e quelli italiani. Nel pomeriggio, io, Laurianne, i miei genitori e altri tra genitori e ragazzi, siamo andati a Barcis. Lì abbiamo trascorso un bellissimo pomeriggio, qualcuno immergendo i piedi nell’acqua del lago, altri chiacchierando beatamente. A fine pomeriggio abbiamo passeggiato per un sentiero, sempre a Barcis, che terminava con una vista mozzafiato sul lago.
Per cena, Stefano, un ragazzo italiano che ospitava una coppia di adulti, e i suoi genitori, hanno invitato la compagnia di noi che eravamo stati a Barcis, a mangiare la pizza da loro.
Grazie ad uno splendido bagno in piscina e a una buona pizza all’italiana, Laurianne e gli altri ragazzi francesi si sono divertiti un mondo, come noi del resto.
Il lunedì, tra le gondole veneziane, il sole splendido e gli affollati vialetti di Venezia è stato fantastico. Molto piacevole è stato anche chiacchierare in treno mentre andavamo a Venezia e mentre facevamo ritorno.
Alla sera è stato altrettanto piacevole cenare a Villa Zigante. La compagnia dei trattoristi ci ha offerto un bel piatto di pasta al ragù e affettati misti con delle fette di pane, del bere e un bel gelato alla fine. Durante tutta la serata è stato divertente passeggiare per lo splendido parco di questa villa, pieno di collinette, rumori della natura, ma anche chiacchierare e scherzare amichevolmente tra noi ragazzi. Infatti, quando è arrivata l’ora di tornare a casa, tutti erano tristi perché, per una notte, bisognava separarsi.
Il martedì mattina l’abbiamo trascorso nello splendido comune di Spilimbergo. Abbiamo ammirato la scuola di mosaicisti, tutta addobbata con mosaici di ogni stile, dimensione, colori, sensazioni. È stata un’esperienza molto piacevole e significativa perché la scuola di Spilimbergo fa parte dell’orgoglio del Friuli- Venezia Giulia.
Abbiamo visto anche il municipio ed altri palazzi storici del comune.
Nel pomeriggio, dopo aver pranzato in un tranquillo parco a Valvasone, abbiamo visitato, con una guida, il castello medievale. Abbiamo poi passeggiato per il paesetto e gustato un ottimo gelato artigianale. Anche il ritorno in pullman è stato fantastico perché abbiamo sempre riso e scherzato insieme.
La serata è stata a dir poco fantastica, infatti era la serata di Gala, il 14 luglio, l’anniversario della Presa della Bastiglia in Francia. Era quindi la festa nazionale francese, ma anche l’ultima sera in compagnia dei ragazzi francesi. Quindi è stata una serata, da un a parte molto felice e festosa anche perché era il compleanno di Giulia Collodel, una ragazza italiana, e d’altra parte molto triste perché, meno di ventiquattr’ore dopo i ragazzi francesi non sarebbero più stati in nostra compagnia.
La cena si è conclusa con una splendida creazione dolciaria della mamma di Giulia Olteanu, una ragazza italiana, che rappresentava la bandiera italiana affiancata da quella francese. Il particolare più bello è stato una specie di pergamena in pasta di zucchero appoggiata su lato della torta, con su scritti i nomi di noi ragazzi italiani con i rispettivi corrispondenti francesi.
Per i francesi, noi italiani avevamo riservato molte sorprese quella sera. Una è stata la torta, un’altra “la Marseillaise”, cioè l’inno francese cantato da noi italiani, poi aiutati dai francesi, un’altra ancora è stato il video fatto con le foto del gemellaggio dell’anno scorso tra Pasiano e Canton de Fronsac, accompagnate da splendide musiche, che noi abbiamo proiettato.
È stato molto commovente rivedere quei momenti così pieni di felicità e amicizia.
Come ultima sorpresa, noi italiani abbiamo deciso di sostituire, davanti al Teatro Gozzi, la luce verde della bandiera italiana con la luce blu della bandiera francese.
La serata già perfetta, è migliorata ulteriormente quando noi italiani, insieme ai francesi, abbiamo iniziato a ballare, scatenati e felici più che mai. Per me è stato uno dei momenti migliori del gemellaggio di quest’anno. Abbiamo ballato fino all’una e mezza circa e poi, sfiniti, siamo andati tutti a letto, in attesa della giornata più intensa per le tante emozioni.
Il mercoledì mattina abbiamo mostrato ai francesi i luoghi più significativi di Pasiano: l’ex municipio, l’attuale municipio, la chiesa, la scuola media, “La Casa della Gioventù”, dove si fa il Grest e la Claber, la centrale idroelettrica.
Visitare la scuola è stato molto bello perché ha fatto riaffiorare in me molti ricordi, nonostante avessi finito la terza media solo un mese prima.
È stato bellissimo e  molto divertente anche incontrare i ragazzi del Grest di Pasiano perché con loro abbiamo fatto dei balletti molto divertenti.
È stato molto interessante anche visitare la Claber e fare dei giochetti d’intrattenimento con i corrispondenti francesi.
Finito l’itinerario per Pasiano, abbiamo pranzato tutti insieme al Parco dei Molini ma, dopo aver scherzato e chiacchierato, era purtroppo arrivato il momento che i francesi ripartissero per tornare a casa loro, in Francia.
Quelli prima della partenza sono stati dei momenti molto tristi e commoventi perché è quando qualcosa finisce che si ripercorrono nella mente tutti i momenti vissuti durante questa avventura e ci si emoziona per quanto bene ci si è trovati.
Tra un abbraccio e l’altro, i ragazzi francesi non volevano più ripartire, tanto che sono saliti e poi riscesi dal pullman. Noi italiani, per consolarli, ci siamo messi in una posizione che significava che volevamo fermare la corriera per impedire loro di partire. Abbiamo anche dato loro degli spuntini per il viaggio, dei prodotti tipici della nostra zona e così si sono commossi ancora di più!
Allora noi italiani, infine, siamo saliti sulla corriera con loro, sistemandoci lungo il corridoio centrale. Ci siamo salutati definitivamente e i francesi sono partiti.
Io, tornata a casa, sentivo la grande mancanza di Laurianne perché mi ha regalato, assieme agli altri ragazzi italiani e francesi, dei giorni veramente splendidi!!!
In conclusione posso solo ringraziare, oltre a tutti coloro che hanno organizzato le attività, questi meravigliosi ragazzi francesi, nostri corrispondenti, che mi hanno fatto vivere il gemellaggio come un’esperienza semplicemente fantastica! 

Giorgia Bresolin